La Vitamina B1 (Tiamina): Il Nutriente Essenziale per il Benessere

10–15 minuti
  1. Ruolo della Vitamina B1 nel Metabolismo Energetico
  2. Supporto della Tiamina al Sistema Nervoso
  3. Regolazione delle Funzioni Cardiache della Tiamina
  4. Fonti Alimentari di Tiamina
    1. “Top 10” Alimenti Ricchi di Tiamina
  5. Assorbimento e Distribuzione della Tiamina nel Corpo Umano
    1. Effetti della Carenza di Tiamina sul Metabolismo e sulla Salute
    2. Assorbimento e Metabolismo dell’Eccesso di Tiamina nel Corpo Umano
  6. Fattori Determinanti del Fabbisogno Individuale di Tiamina
  7. Il Mio Punto di Vista
  8. Bibliografia

La vitamina B1, conosciuta anche come tiamina con la sua forma biologicamente attiva in estere pirofosforico (TPP), è una vitamina idrosolubile appartenente al gruppo vitaminico B. Essenziale per il metabolismo energetico, il mantenimento della salute del sistema nervoso e la regolazione delle funzioni cardiache, la tiamina svolge un ruolo cruciale nel mantenere il nostro corpo in salute e funzionante correttamente.

Ruolo della Vitamina B1 nel Metabolismo Energetico

La Vitamina B1 interviene come coenzima nella decarbossilazione ossidativa del piruvato, nella decarbossilazione ossidativa dell’α-chetoglutarato nel ciclo di Krebs e nella reazione transchetolasica nel ciclo dei pentosi fosfato. La tiamina è fondamentale nel processo di trasformazione dei carboidrati in energia. Attraverso una serie di reazioni biochimiche, la tiamina aiuta a convertire il glucosio in adenosina trifosfato (ATP), la forma di energia utilizzata dalle cellule per svolgere le loro funzioni. Senza una quantità sufficiente di tiamina, il nostro corpo non sarebbe in grado di estrarre energia in modo efficiente dagli alimenti che consumiamo.

Supporto della Tiamina al Sistema Nervoso

Il sistema nervoso è estremamente dipendente dalla tiamina per il suo corretto funzionamento. La tiamina è coinvolta nella sintesi di neurotrasmettitori, sostanze chimiche che trasmettono segnali tra i neuroni nel cervello e nel sistema nervoso periferico. Inoltre, svolge un ruolo nella protezione delle cellule nervose dai danni ossidativi, contribuendo così a mantenere la salute del sistema nervoso nel suo complesso.

Regolazione delle Funzioni Cardiache della Tiamina

La tiamina è coinvolta nel mantenimento della salute cardiaca attraverso diversi meccanismi. Essa supporta la contrazione muscolare, incluso il muscolo cardiaco, aiutando così a mantenere un ritmo cardiaco regolare e una funzione cardiaca ottimale. La carenza di tiamina può portare a gravi problemi cardiaci, come insufficienza cardiaca e disturbi del ritmo cardiaco.

Fonti Alimentari di Tiamina

La tiamina, o vitamina B1, si trova in una varietà di alimenti, principalmente in quelli di origine animale e vegetale. Nei tessuti animali la tiamina è presente sia in forma libera che esterificata come tiamina-monofosfato (TMP), tiamina-pirofosfato (TPP) e tiamina-trifosfato (TTP). Le forme più abbondanti sono la TPP (± 80%) e la TTP (± 5-10%). La trasformazione della tiamina nella sua forma più abbondante TPP è catalizzata dalla tiamina-pirofosfochinasi (enzima Mg-dipendente), principalemnte a livello del tessuto nervoso. Sia la tiamina libera che la TMP circolano nel plasma legate all’albumina, nei globuli rossi come TPP.

La tiamina, è ampiamente presente in forma libera e fosforilata in una varietà di alimenti di origine animale e vegetale. La sua distribuzione e la sua forma possono variare tra diverse fonti alimentari, ma entrambe giocano un ruolo cruciale nell’assicurare un adeguato apporto di questa vitamina essenziale.

Nei prodotti animali, la tiamina è prevalentemente presente sotto forma fosforilata, con il 95-98% della tiamina totale presente come difosfato. Al contrario, nei prodotti vegetali, la tiamina si trova principalmente in forma libera. I cereali, in particolare, sono ricchi di tiamina, con il germe e la crusca che rappresentano le fonti più concentrate. Anche il lievito di birra è una fonte notevole di tiamina.

Tuttavia, è importante notare che una certa quantità di tiamina può andare persa durante la cottura degli alimenti e durante i processi di raffinazione. Ad esempio, durante la cottura, i legumi possono perdere circa il 40% della tiamina, le carni circa il 30%, le uova circa il 25%, e i cereali circa il 10%. Inoltre, i processi di raffinazione, come la lavorazione dei cereali per produrre farine bianche, possono comportare la perdita di tiamina presente nella parte esterna del chicco.

Quindi è importante considerare non solo la presenza di tiamina negli alimenti, ma anche la sua stabilità e la sua disponibilità durante la preparazione e la lavorazione degli alimenti. Mantenere una dieta varia ed equilibrata che includa una varietà di fonti di tiamina è fondamentale per garantire un adeguato apporto di questa vitamina essenziale per la salute e il benessere.

“Top 10” Alimenti Ricchi di Tiamina

AlimentoTiamina (mg/100g)
Germe di frumento2.44
Maiale, coscio, crudo1.35
Prosciutto crudo, sgrassato1.03
Soia, secca0.99
Crusca di frumento0.89
Farina di soia0.75
Prosciutto cotto, alta qualità, sgrassato0.74
Lievito di birra, compresso0.71
Noci pecan0.71
Capocollo0.70
“Top 10” Alimenti Ricchi di Tiamina

Assorbimento e Distribuzione della Tiamina nel Corpo Umano

L’assorbimento della vitamina B1 avviene principalmente a livello del duodeno, la prima parte dell’intestino tenue. Da qui, la sua capacità di essere assorbita diminuisce gradualmente lungo il resto del tenue. Questo processo di assorbimento è essenziale per garantire che il corpo riceva una quantità sufficiente di questa vitamina idrosolubile.

La tiamina viene assorbita attraverso due meccanismi distinti. Il primo è un processo attivo, che avviene a concentrazioni fisiologiche ed è saturabile. Questo meccanismo è probabilmente legato alla presenza di un carrier specifico che facilita il trasporto della tiamina attraverso la membrana intestinale. Il secondo meccanismo è passivo e non saturabile, e avviene a concentrazioni più elevate di tiamina.

Tuttavia, è importante notare che l’abuso di alcol può influenzare negativamente l’assorbimento intestinale della tiamina. Questo può portare a una riduzione significativa della quantità di tiamina che il corpo è in grado di assorbire ed utilizzare efficacemente.

Una volta assorbita, la tiamina viene distribuita in tutto il corpo. È presente in tutti i tessuti, con una maggiore concentrazione riscontrabile nel fegato, seguito dal cuore, dai reni, dai muscoli e dall’intestino. Questa distribuzione riflette l’importanza della tiamina per una varietà di processi biologici cruciali.

Il dosaggio ematico della tiamina e delle sue forme fosforilate, insieme all’analisi dell’attività della transchetolasi eritrocitaria, può fornire informazioni preziose sullo stato di nutrizione di un individuo. Queste valutazioni sono fondamentali per identificare eventuali carenze di tiamina e per intervenire precocemente per garantire un adeguato apporto di questo importante nutriente.

Effetti della Carenza di Tiamina sul Metabolismo e sulla Salute

La carenza di tiamina può verificarsi in individui che non assumono una quantità sufficiente di questa vitamina attraverso la dieta o che hanno problemi di assorbimento.

La deficienza di tiamina è associata a una serie di alterazioni metaboliche che possono compromettere gravemente il funzionamento del corpo umano. Questi effetti possono manifestarsi in diversi sistemi biologici e avere conseguenze significative sulla salute.

Uno degli effetti più evidenti della carenza di tiamina è un’alterazione nel metabolismo dei carboidrati. La mancanza di tiamina può portare ad un accumulo di acido piruvico e lattico, due intermedi chiave nel processo di metabolismo dei carboidrati. Questo squilibrio può compromettere l’efficienza energetica delle cellule e portare a una sensazione generale di affaticamento e debolezza.

Inoltre, la carenza di tiamina può influenzare la sintesi degli acidi nucleici e del NADPH, una molecola essenziale per la sintesi degli acidi grassi. Questo può compromettere la capacità del corpo di produrre nuove cellule e di mantenere una corretta composizione lipidica, con potenziali ripercussioni su vari processi biologici.

I primi segni di disturbo metabolico legati alla carenza di tiamina possono comparire dopo pochi giorni di assunzione di una dieta carente di questa vitamina. Questo sottolinea l’importanza di una costante e adeguata assunzione di tiamina attraverso la dieta per il mantenimento della salute.

Tuttavia, la carenza cronica grave di tiamina può portare a condizioni cliniche più gravi, come il “beri beri“. Questa sindrome è caratterizzata da una serie di alterazioni a carico del sistema nervoso, del sistema cardiovascolare e dell’apparato gastrointestinale, che possono avere conseguenze devastanti sulla salute e sul benessere dell’individuo.

Le deficienze acute di tiamina, spesso associate all’alcolismo o all’uso di droghe, possono provocare lesioni del sistema nervoso centrale. Questa condizione è nota come encefalopatia di Wernicke e può manifestarsi con una serie di sintomi neurologici gravi, mettendo a rischio la vita del paziente se non trattata tempestivamente.

Assorbimento e Metabolismo dell’Eccesso di Tiamina nel Corpo Umano

Quando si verificano apporti elevati di tiamina, il corpo umano ha meccanismi per gestire l’eccesso di questa vitamina idrosolubile. Una volta che l’albumina, una proteina del sangue che lega la tiamina, è saturata, l’eccesso di tiamina libera circolante viene rapidamente escreto nelle urine. Questo processo permette al corpo di mantenere un equilibrio appropriato di tiamina senza accumularne troppa.

È interessante notare che non sono stati riportati casi di tossicità dovuti all’eccesso di tiamina. Il corpo sembra essere in grado di gestire efficacemente gli apporti elevati senza conseguenze dannose.

Va sottolineato che la quota di tiamina sintetizzata dalla microflora intestinale, sebbene presente, è generalmente poco disponibile per il corpo umano. Questo suggerisce che, nonostante la presenza di batteri intestinali capaci di produrre tiamina, la maggior parte della tiamina necessaria deve essere assunta attraverso la dieta.

Un altro aspetto interessante è il ruolo degli enzimi chiamati tiaminasi I e II, che agiscono come antagonisti nella metabolizzazione della tiamina. La tiaminasi I è presente nei tessuti animali e nei pesci, mentre la tiaminasi II si trova nelle piante e nei batteri. Questi enzimi possono influenzare il tasso di degradazione della tiamina e possono giocare un ruolo nella regolazione dei livelli di questa vitamina nel corpo.

Infine, non è stato definito un livello massimo tollerabile di assunzione (UL) per la tiamina, il che significa che non esiste una quantità stabilita al di sopra della quale l’assunzione di tiamina possa diventare dannosa per la salute. Tuttavia, è importante mantenere un equilibrio nella dieta e non eccedere negli integratori di tiamina senza supervisione medica.

Fattori Determinanti del Fabbisogno Individuale di Tiamina

Il fabbisogno individuale di tiamina dipende da una serie di fattori che riflettono le diverse esigenze fisiologiche, alimentari e di stile di vita di ciascun individuo. Questi fattori influenzano la quantità di tiamina necessaria per sostenere il metabolismo e mantenere un adeguato stato di salute.

  1. Stato Fisiologico: Il fabbisogno di tiamina può variare a seconda dello stato fisiologico di un individuo. Ad esempio, le donne in gravidanza o durante l’allattamento possono avere esigenze aumentate di tiamina per sostenere la crescita e lo sviluppo del feto o del neonato.
  2. Composizione della Razione Alimentare: La quantità di tiamina necessaria può essere influenzata dalla composizione della dieta di un individuo. Le diete ricche di alimenti che contengono tiamina, come cereali integrali, carni magre e legumi, possono soddisfare più facilmente il fabbisogno di questa vitamina rispetto alle diete povere di questi alimenti.
  3. Attività Fisica: L’attività fisica può influenzare il fabbisogno di tiamina. Gli individui che conducono uno stile di vita attivo e partecipano a regolari sessioni di esercizio fisico possono richiedere una maggiore quantità di tiamina per sostenere il metabolismo energetico e la riparazione muscolare.
  4. Fattori Interferenti: Alcuni fattori secondari, come l’abuso di alcol o l’assunzione abituale di farmaci, possono interferire con l’assorbimento e il metabolismo della tiamina nel corpo. Questi fattori possono aumentare il fabbisogno di tiamina o ridurre la sua disponibilità nel corpo.

Poiché la tiamina è principalmente coinvolta nel metabolismo energetico, i livelli di assunzione raccomandati di questa vitamina sono spesso definiti in relazione all’introito energetico complessivo di un individuo. Questo approccio tiene conto della quantità di energia necessaria per sostenere le funzioni vitali e l’attività quotidiana, e assicura che vi sia una quantità adeguata di tiamina disponibile per supportare questo metabolismo.

Per garantire un adeguato apporto di tiamina, vengono stabiliti livelli di Fabbisogno Medio (AR) e di Assunzione Raccomandata per la Popolazione (PRI) e Assunzione Adeguata (AI), che indicano le quantità di tiamina considerate sufficienti per la maggior parte della popolazione. Tuttavia, non è definito un Livello Massimo Tollerabile di Assunzione (UL) per la tiamina, poiché non sono stati identificati rischi di tossicità associati all’assunzione eccessiva di questa vitamina.

POPOLAZIONEETàPRI e AIAR
LATTANTI6-12 mesi0.3
BAMBINI-ADOLESCENTI1-3 anni0.40.3
4-6 anni0.50.4
7-10 anni0.80.6
Maschi11-14 anni1.10.9
15-17 anni1.21.0
Femmine11-14 anni1.00.8
15-17 anni1.10.9
ADULTI
Maschi18-29 anni1.21.0
30-59 anni1.21.0
60-74 anni1.21.0
≥ 75 anni1.21.0
Femmine18-29 anni1.10.9
30-59 anni1.10.9
60-74 anni1.10.9
≥ 75 anni1.10.9
GRAVIDANZA 1.41.2
ALLATTAMENTO1.81.2
TIAMINA – Assunzione raccomandata per la popolazione (PRI), assunzione adeguata (AI) e fabbisogno medio (AR)

Il Mio Punto di Vista

Assicurare un adeguato apporto di vitamina B1, o tiamina, nella dieta è fondamentale per sostenere la salute e il benessere generale. Dai benefici per il metabolismo energetico al supporto per il sistema nervoso e cardiaco, la tiamina svolge una serie di funzioni vitali nel corpo umano.

Per incorporare la vitamina B1 nella tua dieta, considera di includere regolarmente alimenti ricchi di questo nutriente nella tua routine alimentare. Cereali integrali come riso integrale, farro e quinoa sono eccellenti fonti di tiamina, così come carni magre come pollo e maiale, e pesce come salmone e tonno. Legumi come fagioli, lenticchie e piselli, insieme a noci, semi e vegetali a foglia verde, possono anch’essi contribuire significativamente al tuo apporto di tiamina.

Inoltre, cerca di limitare il consumo di alcol e di evitare l’abuso di farmaci ove possibile, poiché questi fattori possono interferire con l’assorbimento e il metabolismo della tiamina nel tuo corpo. Mantenere uno stile di vita attivo e impegnarsi in regolari sessioni di esercizio fisico può anche contribuire a mantenere un metabolismo energetico ottimale e un adeguato apporto di tiamina.

Infine, se hai dubbi sulla tua assunzione di vitamina B1 o desideri ottimizzare la tua dieta per includere più fonti di questo nutriente, non esitare a consultare il tuo medico curante e un professionista della salute o un dietista registrato. Questi esperti possono fornirti consigli personalizzati e suggerimenti su come incorporare la vitamina B1 nella tua alimentazione in modo sano e bilanciato.

Ricordati che un’alimentazione equilibrata e varia, che include una varietà di alimenti ricchi di nutrienti essenziali come la vitamina B1, è fondamentale per mantenere la salute e il benessere a lungo termine. Investire nella tua nutrizione è un passo importante verso uno stile di vita sano e vibrante.

Bibliografia

VITAMINE – Assunzione raccomandata per la popolazione (PRI) e assunzione adeguata (AI)

VITAMINE – Fabbisogno medio (AR)

https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/ricerca-per-nutriente

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Whitfield, K. C., Bourassa, M. W., Adamolekun, B., Bergeron, G., Bettendorff, L., Brown, K. H., … & Combs Jr, G. F. (2018). Thiamine deficiency disorders: diagnosis, prevalence, and a roadmap for global control programs (Vol. 1430, No. 1, pp. 3-43).

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